Giornata mondiale contro il cancro: in Italia la situazione è stabile


Circa 390mila nuove diagnosi di cancro in Italia nel 2025, un numero che segna una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente, con una tendenza alla diminuzione alla luce della progressiva riduzione dei casi negli uomini. È quanto emerge dall’ultima edizione de “I numeri del cancro in Italia”, il report che ogni anno viene realizzato da AIOM (l’Associazione Italiana di Oncologia Medica), e che, soprattutto in una data come oggi, 4 febbraio, in cui si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, acquista ancora più significato. Anche a livello europeo la situazione migliora, con un calo diffuso dell’1,7% che in Italia raggiunge il 2,6%. Questa tendenza è dovuta, da un lato, alla diminuzione totale della popolazione, dall’altro alla riduzione delle diagnosi di tumore del polmone nei maschi. Un trend positivo, a cui si accompagna un complessivo calo del 9% dei decessi oncologici negli ultimi 10 anni nel nostro Paese, ancora più evidente nelle neoplasie del polmone (-24%) e del colon-retto (-13%).
Sono dati migliori rispetto alla media europea e si traducono in una sopravvivenza a 5 anni più alta nei tumori più frequenti, cioè in quelli di mammella (86% rispetto a 83%), colon-retto (64,2% rispetto a 59,8%) e polmone (15,9% rispetto a 15%). Nel nostro Paese, inoltre, in cinque anni (2020-2024) è aumentato il numero di cittadini che aderiscono ai programmi di prevenzione secondaria. Per lo screening mammografico la copertura è passata dal 30% nel 2020 al 50% nel 2024, per il test del sangue occulto nelle feci (per la diagnosi precoce del tumore del colon retto) dal 17% al 33% e per lo screening cervicale dal 23% al 51%.
Significativo il recupero delle adesioni anche nel Meridione, dove è triplicata la copertura: la mammografia è aumentata dal 12% al 34%, il test del sangue occulto fecale dal 5% al 18% e lo screening cervicale dal 12% al 37%. Tuttavia, permangono criticità, come l’elevata mobilità sanitaria regionale al Sud per interventi chirurgici per tumore della mammella, con indici di fuga tre volte superiori a quelli del Centro-Nord. In Italia, nel 2023, sono stati effettuati 66.351 interventi per carcinoma mammario (61.128 nella Regione di residenza, 5.223 fuori Regione): a livello nazionale la percentuale di chirurgia mammaria in mobilità è pari a circa l’8%, ma si va dal 5% al Nord al 15% al Sud. Resta ancora molta strada da percorrere anche sul piano della prevenzione primaria, cioè degli stili di vita sani. In Italia il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario.
In leggero rialzo le diagnosi dei tumori del sangue. Sono 9.230 i casi di leucemia registrati, di cui 5.450 negli uomini e 3.780 nelle donne. Salgono a 89.200 le persone che vivono in Italia dopo una diagnosi di leucemia.
E anche a livello internazionale l’attenzione sul tema rimane ovviamente sempre alta. “More than a disease” è il claim scelto per l’edizione 2026 della campagna United by Unique, la campagna promossa dall’UICC (l’Unione per il controllo internazionale del cancro). L’obiettivo di quest’anno è raccontare la vita delle persone che convivono con una diagnosi di neoplasia, cercando di spiegare come appunto ogni storia vada oltre la “semplice” patologia. Non a caso nel video realizzato si dice che “ogni esperienza è diversa, ma ogni prospettiva conta”. Un invito collettivo all’impegno e a non dimenticare mai chi si trova in questa condizione.

(fonte: avis.it)

Nessun commento:

Posta un commento